
Il gonfiore da infiammazione che rallenta il recupero: strategie naturali dalla ricerca scientifica.
Hai presente quel gonfiore che non è solo “un po’ di liquido”, ma tira, pulsa, fa male e ti impedisce di muoverti?
Quello che compare dopo una distorsione, un intervento chirurgico, un trauma, o durante una riacutizzazione di artrosi o artrite reumatoide?
Quel gonfiore non è innocuo.
È il segnale visibile di un processo infiammatorio in atto. Ed è proprio lui che spesso rallenta la guarigione, impedisce di iniziare subito la fisioterapia, rende difficili o imprecisi esami come ecografie o risonanze, mantiene il dolore acceso.
Se il gonfiore resta, tutto il recupero resta fermo.
Di che gonfiore stiamo parlando davvero?
Parliamo del cosiddetto edema flogistico.
- Edema significa accumulo di liquidi nei tessuti
- Flogistico significa causato da infiammazione
È il classico “tumor” dell’infiammazione, uno dei suoi segni principali insieme a dolore, calore e perdita di funzione.
⚠️ Non stiamo parlando di edemi cronici da cattiva circolazione venosa, ma di gonfiori acuti, legati a:
- traumi
- interventi chirurgici
- infiammazioni articolari
⸻
Perché questo gonfiore è così difficile da far passare?
Durante l’infiammazione, i vasi sanguigni diventano più “permeabili”, cioè lasciano uscire non solo liquidi, ma anche proteine.
Queste proteine, una volta fuoriuscite:
- formano una sorta di rete appiccicosa nei tessuti
- trattengono l’acqua
- mantengono il gonfiore
È come una spugna che continua a riempirsi.
Finché questa rete proteica resta lì, il gonfiore non si riassorbe davvero.
⸻
La strategia giusta: due obiettivi, non uno solo
Per risolvere un edema flogistico servono due azioni insieme:
- Aiutare il corpo a eliminare i liquidi intrappolati
- Intervenire sull’infiammazione che li produce
Fare solo una delle due cose porta risultati parziali e spesso temporanei.
⸻
I rimedi più comuni… e perché spesso non bastano
🟡 Impacchi di argilla: utili, ma con grossi limiti
Gli impacchi di argilla sono molto usati perché:
- danno una sensazione di freschezza
- possono aiutare negli edemi traumatici superficiali
Il problema è che:
- agiscono solo in superficie
- non intervengono sull’infiammazione profonda
- non rompono la rete proteica che trattiene i liquidi
Risultato: sollievo temporaneo, ma il gonfiore “vero” resta.
⸻
🟡 Bromelina: ottima idea… spesso usata male
La bromelina è una sostanza estratta dall’ananas ed è una delle più studiate in letteratura scientifica per il trattamento degli edemi infiammatori.
Il problema non è la bromelina in sé.
Il problema è come viene usata.
⸻
Cosa significa davvero “bromelina di qualità”?
La bromelina funziona grazie alla sua attività enzimatica, cioè la capacità di “tagliare” le proteine.
Questa attività si misura in GDU.
👉 Negli studi scientifici coi migliori risultati si usa:
- bromelina da 2500 GDU
- in dosi di 500 mg fino a 1 grammo al giorno
E invece cosa succede spesso?
- la qualità non viene dichiarata
- oppure la qualità è giusta, ma le dosi sono ridicole (ad esempio: 50 mg)
In questi casi, l’effetto è minimo o nullo.
⸻
Perché la bromelina giusta funziona davvero
Usata alla qualità e quantità corrette, la bromelina ha dimostrato di avere diversi effetti benefici:
- rompe la rete proteica che intrappola i liquidi → il gonfiore si sgonfia davvero
- ha un’azione antinfiammatoria, cioè riduce i segnali che mantengono l’infiammazione
- aiuta a riparare i vasi sanguigni, rendendoli meno “permeabili”
In pratica: meno liquidi che escono, più liquidi che rientrano nei vasi e così il gonfiore diminuisce.
⸻
Quando si può fare ancora meglio: la forza della sinergia
Oggi è possibile potenziare l’azione della bromelina affiancandole ingredienti innovativi, scientificamente studiati proprio per lavorare su infiammazione e dolore.
⸻
🔹 Mirra brevettata (Myrliq®): naturale, ma potenziata
La mirra è una resina naturale usata da secoli contro infiammazione e dolore.
Il brevetto Myrliq® concentra i suoi principi attivi più efficaci, rendendola:
- più potente
- più costante
- più affidabile
Agisce da studi scientifici:
- riducendo l’infiammazione
- attenuando il dolore che accompagna il gonfiore
Se si agisce sull’infiammazione si interviene sulla causa del prolungamento del gonfiore.
⸻
🔹 Peptidi bioattivi (Peptan®): agire sui “messaggeri” dell’infiammazione
I peptidi sono piccolissimi frammenti di proteine.
Quelli utilizzati qui sono di- e tri-peptidi, cioè catene molto corte, facilmente assorbibili.
Agiscono su cellule chiave di:
- cartilagine
- tessuti connettivi
- osso
Ma soprattutto aiutano a ridurre il TNF-α.
👉 Il TNF-α è una citochina, cioè una molecola che il corpo usa come “messaggero” dell’infiammazione.
Quando il TNF è alto l’infiammazione si amplifica, il dolore aumenta e il gonfiore persiste.
Abbassarlo significa spezzare il circolo vizioso.
Da oggi puoi trovare un nuovo nutraceutico che ha pensato di unire questi tre bioattivi in un’unica e innovativa formulazione, in stick-pack già pronti per l’uso, senza bisogno di acqua.












