Le donne perché più predisposte alla depressione, più toccate dalle ripercussioni sociali e lavorative della pandemia e spesso col peso doppio del lavoro e della famiglia anche nelle emergenze dei lockdown.
Gli anziani perché più fragili come salute fisica e mentale
I giovani dai 16 ai 34 anni perché più vulnerabili al distanziamento sociale e più soggetti alla crisi del lavoro.
Certamente un rimedio naturale non può risolvere da solo questa intricata matassa di emergenza psicologica e sociale.
Può però intervenire quando l’ansia non è ancora patologica, quando non richiede ancora un percorso complesso di psicoterapia, quando non ha bisogno ancora di psicofarmaci.
Proprio questi ultimi spesso vengono usati a sproposito, quando l’ansia è ancora ai primi stadi e non ancora patologica.
Gli psicofarmaci sembrano temporaneamente risolvere il problema, ma nel contempo te ne creano molti altri: dipendenza dal farmaco, assuefazione, intontimento, confusione e infine una conseguenza poco conosciuta anche dagli stessi medici.
Quale?
Un aumento del rischio di Alzheimer del 60-80% dopo più di 6 mesi di uso quotidiano di psicofarmaci (da uno studio sul BMJ del 2014).
Ecco perché non vanno usati alla leggera, soprattutto quando l’ansia è ancora agli inizi.
Soprattutto perché ci sono dei rimedi naturali che hanno scientificamente dimostrato di funzionare molto bene sull’ansia nei primi stadi.
E sono sostanze che non danno problemi di assuefazione, dipendenza o confusione.
Non aumentano il rischio di Alzheimer.
Addirittura non danno nemmeno quella fastidiosa sonnolenza che gli psicofarmaci provocano.
Sono rimedi naturali che aiutano ad abbattere lo stato ansioso preservando l’attenzione, la concentrazione, la possibilità di lavorare e di guidare in tutta tranquillità.
A guardare bene la letteratura scientifica, c’è la possibilità di creare una sinergia di più sostanze attive naturali, sfruttando magari anche un’azione diretta sulla tensione muscolare.
Infatti una delle prime somatizzazioni dell’ansia è proprio un irrigidimento dei muscoli che può dare dolori di pancia (gastralgie), torcicollo, mal di schiena.